Asturzio e Clarissa

Quando Carletto ci ha lasciati, Asturzio ha sofferto molto per la mancanza del suo grande amico, erano inseparabili.

Abbiamo quindi immediatamente cercato di avvicinarlo a Clarissa,la gatta che ci avevano regalato nella primavera del 2005, sapevamo che non sarebbe stato facile, lei è una principessa altezzosa, lui…il nostro dolce giullare di corte… e infatti…. Cosa abbiamo sentito in quei primi giorni lo sappiamo solo noi, Asturzio e naturalmente i vicini di casa (che sono riusciti a chiedermi se nascondevo un neonato in casa!!!)….per non parlare delle sevizie subite da Sua Maestà…a malapena la sera potevamo andare al piano superiore per coricarci,perché passandole vicino sulle scale rischiavi ferite ai polpacci e ai piedi, questo perché lei dominava l’intera casa dalle scale, osservando con minuziosa attenzione i timidi passi di Asturzio, che ingenuamente le si era presentato la prima volta correndole incontro per darle un bacio,la reazione indispettita Clarissa se la possono immaginare anche coloro che non godono di una verace fantasia.

Per il povero Asturzio non era tutto li, infatti doveva subire le umilianti angherie della ormai indiscutibile Padrona di casa, che lasciava il suo posto di comando solo per seguirlo alla toilette dove seguiva, con lo stesso interesse che uno scienziato ha nei confronti della sua ricerca, tutte le espletazioni fisiologiche del nuovo arrivato

Il supplizio continuava poi dinnanzi alla ciotola del cibo (ovviamente quattro ciotole ben distinte ,infatti ognuno ha la propria ciotola per l’acqua e per il cibo, guai ancora piu’ seri se fosse stato diversamente), dove mentre lui consumava il suo pasto, lei a uno a uno contava i croccantini che il mal capitato consumava…

Spesso eravamo costretti a prendere in braccio il povero Asturzio per spostarlo da una stanza all’altra, perché lei faceva barriera e lui non poteva di certo passare da solo, ma tutti sanno che non si può disobbedire agli ordini dei propri sovrani, e quindi per più di una volta ci siamo trovati con una gatta bella e impazzita che si attaccava con le unghie ai nostri polpacci morsicandoli, sembrava un koala attaccato al suo albero…che male, me li ricordo ancora quei graffi…

Intanto il tempo passa e l’estate finisce, le grida di un’isterica principessa finiscono piano piano, arriva l’inverno e non possiamo di certo dire di aver dato ad Asturzio una compagna che ripagasse l’assenza di Carlo, tuttavia, erano cominciati i primi giochi, le prime rincorse,addirittura Asturzio poteva saltare addosso a Clarissa e anche se il seguito di quel gesto era infausto… era sempre gioco…a modo loro ora sono i nostri compagni di vita, i nostri bimbi “che odorano di sonno” e col pelo stropicciato da dormite troppo lunghe…

Ho deciso di raccontarvi questa storia,per ringraziarvi del lavoro che fate ogni giorno, per ringraziarvi di averci dato l’opportunità di amare Asturzio e Carletto come non mai…

Grazie!

Mando alcune foto delle mie pesti, in modo che la volontaria Danila che ha seguito Asturzio nei primi periodi, possa vedere come è diventato quel micino tanto vivace quanto coccolone…vi metto anche qualche foto di Clarissa ,la nostra miciona bianca..

A presto.

Stefania e Demis


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