Peppo

Eri uno spirito libero… riconoscevi il rumore dell’auto e ci venivi incontro, mancava solo che imparassi a scodinzolare, poi ci accompagnavi fino alla porta di casa e non sempre entravi, a volte tornavi indietro, oppure entravi e uscivi dalla bascula, tanto abitavamo al piano terra.. già una volta eri sparito, ti abbiamo cercato e recuperato ferito e malconcio, siamo stati i tuoi fisioterapisti per sei mesi e ti abbiamo rimesso in sesto, poi ci siamo trasferiti fuori Milano e lì… evidentemente davi fastidio a qualcuno… sei sparito nuovamente, ma quella volta per sempre… Peppo sono passati quasi 5 anni da quel giorno, ma a volte mi sembra di sentire il tuo miagolio rauco che non ho dimenticato, e allora mi volto sperando di vederti vicino alla macchina… Peppo mio quanto ti amiamo ancora, non sapere che fine hai fatto mi addolora più che saperti morto

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