Birba

Un ricordo per
NATA LIBERA
Birba il mio Primo Amore

È strano dire questo da parte mia perché non riesco ad immaginare la vicinanza di un gattino/a senza che io provi questo sentimento per ciascuno di loro, ma…

Birba

Sei sempre stata la mia Bambina Selvaggia e anche la prima ad entrare nella mia casa dopo il matrimonio col mio Magico NIKI.
Ti abbiamo preso in un negozio ed era il 10 ottobre 1992, avevi poco più di un mese perché sei nata il 1 settembre 1992.
Dovevi essere un regalo per Dennis (l’umano fratellino) e ricordo di TE, da subito il vocione che avevi. Eri così piccola ma avevi una voce forte e il tuo miagolio era così forte che chi lo sentiva si immaginava già un gatto grande, invece ci siamo trovati di fronte a due orecchione scure con un musino piccolino e pesavi poco più di un paio di etti.

Sei sempre rimasta minuta, non ha mai superato i 3 chili eppure hai sempre mangiato regolarmente e tranquillamente e solo negli ultimi tempi, in seguito al tuo male gastrointestinale sei diventata voracissima perché purtroppo il vomito e la diarrea ti distruggono ogni sostanza e tu che sei ferocemente attaccata alla VITA, vuoi a tutti i costi VIVERE.

Io sono certa che se mai venissi travolta da un fiume in piena, TU lotteresti con tutte le tue forze per restare attaccata col tuo corpicino al più piccolo pezzetto di legno e cercheresti in tutti i modi di raggiungere la riva oltre al fatto che il Buon DIO ti ha donato quel bel vocione che ti permetterebbe di farti sentire dal primo Buon Umano sopravvissuto al disastro, che ovviamente si sorprenderebbe di trovate uno SCRICCIOLO come te, perché penserebbe di trovarsi di fronte un grosso felino disperato, e ovviamente ti porterebbe in salvo.

Esattamente come abbiamo fatto io e papà NIKI quando ti abbiamo visto dentro quel gabbione arrampicata fino in alto, per farti portare via da noi. E come siamo stati felici di averlo fatto per tutta la gioia che ci hai dato in tutti questi anni. Nel portarti a casa ti ho tenuto in braccio e non facevi che fissarmi. Già stavi per decidere chi avresti “”scelto””, perché se c’è una cosa che ho imparato è proprio che siete voi a scegliere chi diventerà il vostro idolo. Noi non possiamo né sarebbe giusto farlo, modificare le vostre scelte. Così vuole la natura e così deve restare. Contrariamente alla tua sorellina Principessa Licia, che sarebbe arrivata dopo due anni dalla tua venuta in casa nostra e che però ci ha già lasciato, TU non amavi affatto essere presa in braccio e coccolata. Venivi da noi quando lo decidevi TU, passavi vicino, prendevi qualche carezza ma guai a cercare di trattenerti.

Eri subito già pronta per la fuga perché il TUO istinto è sempre stato quello di chi era NATA LIBERA e mal sopporti ogni tipo di costrizione ecco perché ti ho sempre paragonato alla Tigre dal carattere schivo ma al tempo stesso capace di riconoscenza se la si rispetta pienamente in tutto ciò che è la sua indole. Una tigre che ti scopre, ti osserva, ti si pone di fronte e sostiene il tuo sguardo, comprende che l’ami e la rispetti e decide di rispettarti a sua volta, quindi di non assalirti bensì con molta eleganza ritorna nella sua “”Giungla Umana”” dove nuovamente ti rincontrerà se avrai ancora voglia di incontrala. E’ sempre bellissimo un momento così’, oserei dire magico e mi torna in mente una frase che ho letto da qualche parte che diceva: Dio ha creato il gatto, per dare all’uomo l’emozione di accarezzare il manto della TIGRE,

Ecco il bello di TE, MIO PRIMO AMORE, hai sempre mantenuto il tuo Spirito Selvaggio pur vivendo con noi umani. Ci aspetti sempre dietro la porta dell’entrata, (insieme alla sorellina Principessa Licia quando ancora era con noi), ogni giorno perchè quando si fa sera voi sapevate che da lì noi si arriva e lì vi abbiamo sempre trovato per darci il Vostro Saluto.

Quanti meravigliosi MIAO e discorseti vari ci avete fatto in tutti questi anni!!!
Il ricordo di quando ti ho visto in quel negozio di animali dentro quel gabbione così grande dove c’eri solo TU AMORE e dove a noi è parso ci volessi urlare forte forte : “”Vi prego prendetemi! Amatemi! Sono bella anch’io anche se il mio manto non è bellissimo ma è semplicemente uguale a quello di milioni di altri micini e micine come me che si incontrano in tutte le strade del mondo e non sono di pura razza, vi giuro che anch’io saprò farvi felici”” ed io non potrò mai cancellarlo quel messaggio e così è stato, Amore Mio… ci hai fatto felici per tanti anni e quando ritornerà il 10 ottobre con noi avrai vissuto ben 16 anni e tu compierai i tuoi 16 il 1 settembre. Cosa dire d’altro ancora della mia bellissima e selvaggia Tigre?

Che ci hai fatto tanto divertire con i tuoi giochi da cucciola e che poi col passare degli anni sei stata magnifica a sopportare l’entrata in casa di altre due sorelline a distanza di due anni l’una dall’altra.
Infatti dopo 4 anni è arrivata anche la JENNINA, che davvero è stata la più dispettosa sia con TE che con PRINCIPESSA LICIA.
So per certo che TU ne hai sofferto perchè forse volevi tutto per TE quel territorio, ma alla fine hai accettato che anche le altre due sorelline potessero avere la possibilità di una vita felice con noi… la tua Mamma e il tuo Papà

Sei stata Grande e Generosa “”Amore””

Hai il cuore grande, esattamente come quello di una Tigre pur essendo rimasta uno Scricciolino. Il tuo peso piuma ti fa paragonare ad una ballerina e noi a volte ti abbiamo chiesto di farci il tuo balletto, quello che fai sempre di solito, strusciandoti quando vuoi pappa nuova…

Che Amore Immenso sei, Delicatissima Piccola Piuma così piccina, da far fatica a vedere quando ti infilavi sotto le coperte con il rischio di schiacciarti senza volerlo.
Bellissimo da vedere con quanta gioia aspetti il nostro ritorno dalla spesa con le borse. Tu sai che c’è sempre qualcosa per te e le sorelline. Tu adori il roast-beef e anche se non puoi mangiarlo spesso in realtà, lo aspetti sempre. Quando però non lo potevamo prendere abbiamo sempre sentito un po’ di rimorso e molta soggezione nel guardare i tuoi bellissimi occhi color Smeraldo, perché ci guardi così severa da farci davvero sentire in grave colpa ed imbarazzati dal sentire di scusarci.
Hai da sempre questa capacità, quella di farci sentire in colpa, così come faceva la tua sorellina Principessa Licia. Siete sempre state capaci di farci sentire quasi in vergogna tutte le volte che non avevamo nulla di ciò che attendevate.
E così te ne vai via in silenzio ad accoccolarti in uno dei tuoi angolini preferiti senza più considerarci.
Ti avevamo deluso e ce lo facevi chiaramente sapere.
Ricordo la venuta in casa nostra della JENNINA. Tu non l’hai accettata subito e neppure la Principessa Licia. Vi siete addirittura ammalate tutte due, perché avevate smesso di mangiare ed eravate sempre depresse. Lo si capiva dalla apatia che vi era piombata addosso come un mantello steso.
Tutte due siete finite dal veterinario che riscontrava che in salute stavate bene, ma non eravate più felici e lo dimostravate così come era possibile farlo intendere.
Poi, per fortuna vi siete arrese ed avete pensato che forse si poteva cercare di tollerarla, anche perché vi era ormai chiaro che sarebbe rimasta con noi, tanto valeva farsene una ragione.
Meno male! E da allora abbiamo imparato che anche i gatti possono soffrire di depressione e tristezza, proprio come noi umani.

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C’è stata una interruzione di 20 giorni circa…da quando avevo iniziato a scrivere questa lettera dedicata tutta a TE.

Piccolissimo Immenso Amore Mio, Tu eri ancora con noi ma poi il 31 luglio sei volata anche Tu in Paradiso a far compagnia a Principessa Licia e al piccolo Bilbo di Dennis che già ci hanno lasciato e che ora sappiamo sicuramente felice lassù dove esistono prati immensi e tanta gioia, pieni di fiori di ogni tipo e di colori che da noi non si vedranno mai oltre al fatto che lì non soffrirete più perché Lassù non esistono quelle brutte malattie tumorali che vi hanno portato via da noi facendovi tanto soffrire.
Quel giorno, il 31 luglio appena trascorso, ti dovevo portare per fare l’ecografia e vedere come poterti curare per quei pochissimi giorni che saremmo andati al mare, in totale 5.
Volevamo sapere come fare nel caso in cui ti fossero aumentati i dolori che ormai da alcuni giorni ti facevano soffrire a causa del tumore gastrointestinale che ti trascinavi da più di un anno. Provavi molti dolori che non riuscivi più a nascondere senza lamentarti e noi non sapevamo come fare per non farti soffrire e soprattutto cosa darti per calmarli.
Faceva caldo quel 31 luglio alle 4 del pomeriggio. Ricordo che ti ho raccolto dalla tua cesta dove sonnecchiavi e ti ho messo dentro il trasportino.
Doveva passare Dennis per accompagnarci dalla Veterinaria e così siamo scese in strada io e TE ad aspettarlo. Ti ho appoggiato sopra un piccolo sostegno che c’è sul marciapiede e TU che di solito dentro quella gabbietta non ci volevi mai stare, vedendo le auto e la gente che passava, ti eri distratta e pareva ti piacesse, ti rilassasse.
Invece era semplicemente l’ultima volta che vedevi quelle immagini, perché da quello studio ti ho portata a casa due ore dopo, avvolta nella traversina che mi ha dato la Dottoressa. Ormai il tuo male era diventato troppo grande per te e avresti dovuto fare un ciclo di chemioterapia, solo che alla fine non ti saresti salvata lo stesso.
Era semplicemente un prolungarti la vita per qualche giorno ancora.
Fui costretta a fare una scelta che ancora oggi mi fa piangere perché ricordo che TU mi volevi dire qualcosa nella tua semi incoscienza, perché io so che con l’anestesia si sente tutto e si capisce tutto ma non si riesce a comunicare però lo si vorrebbe fare e forse volevi che io ti tenessi ancora in vita. Questo è il mio dolore più grande perché TU ……….Amore Mio amavi così tanto la vita che magari volevi restare ancora quei pochi giorni ma io non lo saprò mai. L’unica cosa che so che nei giorni a seguire i tuoi dolori sarebbero aumentati e che nulla avrei potuto fare per non farteli sentire.
Non c’era più nulla da fare

PERDONAMI MIO PRIMO AMORE
BAMBINA MIA

Ancora oggi se penso a TE piango a dirotto perché mi pare quasi di averti tradita quando ti ho raccolta dalla tua cesta e tu ti fidavi di me, ma ti giuro Amore Mio che io non immaginavo che ti avrei portata lì per non farti più rivedere la tua casa che è stata la nostra casa per ben 16 anni e tutti felici con te che non ci hai dato che immense gioie da ricordare. Se avessi saputo che non saresti più tornata forse avrei un po’ esitato a farti girare per casa, a farti osservare con curiosità la strada, la gente e tutte quelle cose del mondo che non avresti più rivisto, ma così non è stato e le tue ultime immagini sono il mio viso piangente accanto al tuo dolce musino sopra quel lettino dove ti addormentasti per poi volare via dopo pochissimi secondi, tra le mie braccia dove hai raggiunto il Paradiso degli Angeli Gattini.
Anche tu come Principessa Licia mi hai lasciata, solo che LEI già soffriva talmente tanto che ci aveva fatto capire che anche se addolorata di doverci lasciare, in realtà non vedeva l’ora di non soffrire più e diventare un Angelo per noi, mentre TU che avevi iniziato a sentire i dolori da circa 20 giorni, poiché non erano ancora così forti, forse volevi restare ancora un pochino. Non so quando sarebbero iniziati, ma credimi Amore Mio sarebbero stati atroci, me lo disse la Dottoressa. Il tuo tumore aveva preso intestino, tutti due i reni (infatti già non urinavi più normalmente e bevevi tantissimo) ed il pancreas. In pratica era una metastasi e TU così piccina (2 chili e mezzo appena) avresti sofferto atrocemente. Non potrò mai dimenticare il tuo grido di dolore come neppure quello che fece Principessa Licia quando ci annuncio che era alla fine della sua vita, a causa del suo tumore alla vescica.
Spero che questo mi permetta di avere il Tuo Perdono e spero che Tu continui ad amarmi dal Paradiso ma soprattutto ad aspettare il mio arrivo.
Torneremo insieme e ti adorerò come ho sempre fatto sia con TE che con Principessa Licia.

TU Nata Libera
Libera sei tornata
Ora sei un Angelo Bello con gli occhi di Smeraldo

Anzi adesso io e papà Niki abbiamo due Angeli belli
Birba Bella, adesso Ti mando un bacio grande grande sul tuo dolcissimo musino BAMBINA MIA, sul Tuo nasino sul quale mamma spalmava ogni tanto un po’ di crema perché ultimamente si era un pochino spellato e TU ti lasciavi fare perché sapevi che la mia tenerezza per te era infinita, però ricorda che quando ci rivedremo lassù in Cielo Mamma e Papà ti porteranno tantissimo roast-beef, cotto a puntino proprio come a te è sempre piaciuto tanto.

ASPETTACI AMORE!!!!!
LA TUA MAMMA E IL TUO PAPA’

22 Agosto 2008

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